LA ROCCA SCALIGERA DI SIRMIONE

Lo studioso tedesco Gustav Friedrich (XIX sec.) scrisse: "Quando andai per la prima volta a Sirmione pensai: per quanto tu la guardi, per quanto tu ti lasci trasportare dall'impressione che ne hai non potrai mai portar via con te quel senso di magico che le appartiene". Il castello di Sirmione è noto anche come la Rocca Scaligera. Fu fatto costruire per volontà di Mastino I della Scala nel tredicesimo secolo, probabilmente su un fortilizio romano preesistente. Successivamente fu ampliato con la costruzione di un secondo cortile e di una stupenda darsena che risale al quattordicesimo secolo. La sua costruzione è dovuta al fatto che Sirmione rappresentava un territorio di confine prima della signoria scaligera e poi della Repubblica di Venezia.Il castello è stato costruito all’entrata del borgo, è interamente circondato dall’acqua e domina il lago dall’alto del suo mastio. Entrati nel castello si accede al cortile principale. Il cortile rettangolare è circondato da alte cortine murarie (n.4) e da torri angolari (n.3). A sinistra nel cortile si erge la torre di avvistamento.Le porte erano munite di diversi sistemi di chiusura: dal ponte levatoio carrabile e pedonale, alla saracinesca metallica e, in epoca più recente, al portone a due battenti imperniato su cardini. La rocca fu utilizzata per scopi militari: difensivi e di avvistamento, ma con un ruolo sempre di minore importanza rispetto alla più strategica città di Peschiera.




GROTTE DI CATULLO E MUSEO ARCHEOLOGICO 

All'interno del comune di Sirmione, nella punta del promontorio della penisola, si trova la più ampia e importante villa signorile romana dell'Italia Settentrionale conosciuta come  "Grotte di Catullo" .

La grande villa copre un'area complessiva di oltre due ettari e si ritiene che possa essere datata ad età augustea (fine I secolo a.C.-inizio I secolo d.C.);  il crollo delle strutture e il conseguente parziale o totale abbandono dell'edificio sono fissati invece intorno al V secolo d.C.  La villa, si sviluppava intorno ad un grande giardino e i lunghi corridoi terrazzati che venivano utilizzati per passeggiate-belvedere.
Nelle "grotte di Catullo" le terme sono state costruite nella parte meridionale nel Il secolo dopo Cristo, circa un secolo dopo la costruzione della villa. 
I Romani indicavano con la parola "terme" i bagni sia privati che pubblici. 

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